Vista
Abituarsi a uno sguardo veloce e disattento è pericoloso! Le cose iniziano a scivolare addosso molto in fretta. Devo sforzarmi di guardare bene, di trattenere le immagini e distinguerne tutte le sfumature. La poesia mi aiuta a guardare oltre, a cercare in profondità. Alla fine l'immagine di se stessi o degli altri o del mondo che ci circonda diventa un tutt'uno.

KO UN
UNA MIA BREVE BIOGRAFIA

A volte sogno.
Dopo il volo lontano d’un pellicano sull’Oceano Indiano
io sogno.
Come usava fare mio padre al paese natio.
Scomparsa la luce dopo il tramonto, in quell’oscurità
io sogno.
Risvegliato dal sogno
sono vivo come una linea elettrica che piange nel vento.
Finora ho respinto i miei sogni.
Persino in sogno
ho lottato per respingere i sogni.
Così,
che fossero fantasie
o teorie dominanti di un’era
le ho respinte.
Esistevano solo le cose così come sono.
Ho visto
luci fosforescenti brillare sul mare notturno.
Ho visto
le bianche fauci delle onde scintillare appena
mentre l’oscurità le seppelliva.
Esistono solo le cose così come sono.
Ho visto
lo scintillio della luce fosforescente e il suo nascondersi,
simili allo sguardo che unisce la madre e il suo neonato.
Ora accetto i sogni.
Le cose non sono più solo come sono.
Io sogno.
Ieri
non è oggi.
Oggi
Non è domani.
Ma io sogno il domani.
La Madre terra è tomba d’esperienze.
Mi resta un sogno:
possa in un futuro lontano il mio Io-fossile sepolto nella terra
diventare un canto fossile.




Udito
Sentire... e se un giorno non dovessi sentire più? Se un giorno, troppo distratto e annoiato, mi accorgessi di essere sordo, di ascoltare solo un rumoroso silenzio, di aver perso i suoni e la loro memoria... chissà in quale tempo. Il sentimento poetico mi chiama a sentire di nuovo, a sentire veramente. Inizia la ricerca...

VLADIMIR MAJAKOVSKIJ
ALL'AMATO ME STESSO

Quattro. Pesanti come un colpo.
“A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio”.
Ma uno come me dove potrà ficcarsi?
Dove mi si è apprestata una tana?
S’io fossi piccolo come il grande oceano,
mi leverei sulla punta dei piedi delle onde con l’alta marea,
accarezzando la luna.
Dove trovare un’amata uguale a me?
Angusto sarebbe il cielo per contenerla!
O s’io fossi povero come un miliardario…
Che cos’è il denaro per l’anima?
Un ladro insaziabile s’annida in essa:
all’orda sfrenata di tutti i miei desideri
non basta l’oro di tutte le Californie!
S’io fossi balbuziente come Dante o Petrarca…
Accendere l’anima per una sola, ordinarle coi versi…
di struggersi in cenere.
E le parole e il mio amore sarebbero un arco di trionfo:
pomposamente senza lasciar traccia vi passerebbero sotto
le amanti di tutti i secoli.
O s’io fossi silenzioso, umil tuono… Gemerei stringendo
con un brivido l’intrepido eremo della terra…
Seguiterò a squarciagola con la mia voce immensa.
Le comete torceranno le braccia fiammeggianti,
gettandosi a capofitto dalla malinconia.
Coi raggi degli occhi rosicchierei le notti
s’io fossi appannato come il sole…
Che bisogno ho io d’abbeverare col mio splendore
il grembo dimagrato della terra?
Passerò trascinando il mio enorme amore
in quale notte delirante e malaticcia?
Da quali Golia fui concepito
così grande,
e così inutile?




Olfatto
Odori, aromi, profumi che fanno parte della mia infanzia e della mia vita, mi aiutano a ricordare chi sono; l'anima è una grande cucina dove sui fornelli c'è sempre qualcosa che bolle. Ho bisogno di annusare, ho bisogno che la mia vita abbia un aroma inconfondibile. Fragranze gentili e intense che si diffondono e mi circondano; cerco i miei profumi sotto la pioggia, tra i rami di un ulivo, nell'abbraccio di un amico e nel sorriso dei miei cari. Sì, proprio nel sorriso più sincero trovo un grande profumo: profumo di buono.

SERGEJ ESENIN
SUL PIATTO AZZURRO DEL CIELO

Sul piatto azzurro del cielo
C’è un fumo melato di nuvole gialle,
La notte sogna. Dormono gli uomini,
L’angoscia solo me tormenta.
Intersecato di nubi,
Il bosco respira un dolce fumo.




Gusto
Voglio cercare degli ingredienti che facciano bene al mio cuore. Il loro gusto deve essere esaltante. Voglio un piatto preparato da me, costruito, inventato; un piatto cucinato per me, ma anche per gli altri. Si cucina perché un piatto venga mangiato, assaporato, apprezzato e ricordato! Vi propongo una pietanza che non può non essere mangiata.erca...

CRISTINA CAMPO
LA TIGRE ASSENZA

Ahi che la Tigre,
la tigre Assenza,
o amati,
ha tutto divorato
di questo volto rivolto
a voi! La bocca sola
pura
prega ancora
voi: di pregare ancora
perché la Tigre,
la Tigre Assenza,
o amati,
non divori la bocca
e la preghiera…
La neve era sospesa tra la notte e le strade
Come il destino tra la mano e il fiore.
In un suono soave
Di campane diletto sei venuto…
Come una verga è fiorita la vecchiezza di queste scale.
O tenera tempesta
Notturna, volto umano!
(ora tutta la vita è nel mio sguardo,
stella su te, sul mondo che il tuo passo richiude).




Tatto
Toccare, le mie mani "toccano" la vita ogni giorno, a volte la sua pelle liscia mi dona un profumo magico. A volte sento la sua pelle ruvida scivolare a fatica sulla mia. Comunque la voglio toccare, la voglio mia la vita. Ecco il risveglio...

BORIS VIAN
VOGLIO UNA VITA A FORMA DI SPINA

Voglio una vita a forma di spina
Su un piatto azzurro
Voglio una vita a forma di cosa
Sul fondo di un coso solitario
Voglio una vita a forma di sabbia fra le mani
A forma di pane verde o di brocca
A forma di molle ciabatta
A forma di "dirindindina"
Di spazzacamino o di lillà
Di terra piena di sassi
Di barbiere selvaggio o di piumino folle
Voglio una vita a forma di te
Ed io l'ho, ma non mi basta ancora
Non sono mai contento.



Questo sito utilizza Cookie tecnici per la corretta visualizzazione e funzionamento del sito e per migliorare l'esperienza di navigazione; utilizza cookies di terze parti solo per analisi statistica anonima di navigazione. Questo sito non raccoglie dati personali o dati anagrafici in nessuna sua pagina. accenttando di proseguire accetti anche l'utilizzo dei cookies. Per saperne di più e per prendere visione dell’informativa dettagliata, l’Utente può consultare la nostra cookie policy