Perché leggere storie di paura fa bene

Leggere storie di paura, soprattutto ai bambini, fa bene. Eppure nessuno lo fa più. Secondo una recente ricerca inglese non solo gli adulti tendono ad evitare i racconti di paura, ma si rifiutano anche di leggerli ai propri figli.

Il motivo? Temono che i più piccoli possano spaventarsi ascoltando storie che hanno per protagonisti streghe, lupi e personaggi malvagi. Si tratta però di un atteggiamento sbagliato, che può provocare non pochi danni alla crescita del bambino,

Fra i tanti poteri dei libri c’è anche quello di insegnarci ad affrontare il mondo, la realtà che abbiamo intorno a noi e le sue tante sfumature. Per questo è fondamentale che i bambini entrino in contatto, sin da piccoli, con le storie di paura. Questo tipo di letteratura infatti è perfetta per mettere i più piccoli di fronte a emozioni a loro sconosciute e fornirgli gli strumenti con cui dominarle.

Racconti come “Cappuccetto Rosso”, “Il Mago di Oz”, “Le Streghe”, mostrano sin dalla tenera età come sia possibile affrontare e superare le difficoltà, trovando gli strumenti giusti per fronteggiare e distruggere le proprie paure.

In tutti i libri di questo tipo – dalle fiabe tradizionali a quelle più moderne – sono presenti elementi spaventosi che mettono l’eroe di turno di fronte ad una scelta e ad una difficoltà, spingendolo a superare i suoi limiti e a crescere. Proprio in quest’ultimo punto è custodito il segreto delle storie di paura, piccoli gioielli narrativi che stiamo rischiando di perdere. Il loro valore pedagogico è inestimabile, come hanno sottolineato più volte anche illustri psicologi.

Scegliendo di non leggere o non far leggere al proprio figlio delle storie di paura, non si protegge il bambino dal male che c’è nel mondo, al contrario, quando il piccolo si troverà ad affrontare sentimenti negativi, come il terrore, non avrà gli strumenti necessari per comprendere e decodificare quelle emozioni, rimanendone travolto.

La paura è una sensazione del tutto naturale e sana, che la letteratura ci impara a vivere e sperimentare, attraverso una sorta di catarsi. Quando si legge un libro del terrore è bene parlarne, analizzare quello che è successo e i sentimenti che ha scatenato, sia negli adulti che nei bambini.

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Chi sono

Sono nato e vivo nelle Marche, una regione dove le montagne, le colline e il mare cullano i mieii sogni, parlano al mio animo e ritornano con accenni e ricordi nei miei scritti. Il mio amore per la poesia è iniziato tra i banchi di scuola e si è rinnovato sempre con intensità. Ho iniziato a scrivere poesie nel 2000 ed ancora oggi coltivo questa passione. Una ricerca costante, un viaggio nel cuore dell’uomo.

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