Cosa sono le poesie visive

Rivoluzionarie e uniche: le poesie visive sono una forma di espressione nata negli anni Sessanta e tornata di moda nell’ultimo periodo. Create dal movimento della Neoavanguardia, rappresentavano uno strumento per interpretare la realtà in maniera alternativa, mescolando teoria artistica e critica ideologica.

Ancora oggi la poesia visiva è il frutto di un intreccio fra arte e cultura, caratterizzato dalla ricerca spasmodica di un’inedita unione fra teoria e prassi, fra verbo e immagine. Negli anni della Neoavanguardia vennero utilizzate dagli intellettuali per interpretare artisticamente il modo in cui la cultura di massa aveva influenzato la società e mostrare la necessità di una nuova forma d’arte che potesse esprimere questo profondo mutamento.

Le poesie visive: un nuovo metodo di espressione

Le poesie visive sono state inserite da Lamberto Pignotti nella cosiddetta cultura del neo-ideogramma, in cui il linguaggio diviene un modo per esprimere la realtà a tutto tondo, diventando ricco di significato, ma soprattutto segno semiologico e culturale.

In questo senso la parola esce al di fuori del suo settore specifico, inglobando in sé l’arte e la cultura e creando una nuova esperienza artistica, più completa e totale. In sostanza le poesie visive rappresentano un potenziamento espressivo del linguaggio, che viene distinto dai sottocodici creati dalla civiltà industriale ed elevato a prassi artistica.

Come funzionano le poesie visive? Queste creazioni possono esprimersi in vari modi, attraverso i quali viene estrinsecato il significato del singolo segno e trasformato in arte, mostrando la sua potenzialità comunicativa ed espressiva.

Le poesie visive in Italia

In Italia, così come in Europa, la poesia visiva è stata sempre legata a correnti intellettuali e a dibattiti culturali che hanno coinvolto alcuni fra i più grandi poeti del nostro paese. Spesso questo poesie sono state al centro di dispute artistiche e linguistiche, ma anche di sperimentazioni poetiche.

Fra le scuole di poeti che le hanno studiate possiamo citare I Novissimi nel Gruppo 63 (formato da Alberto Arbasino, Luciano Anceschi, Nanni Balestrini, Renato Barilli, per citarne solo alcuni), ma anche il Gruppo 70 e tutti gli intellettuali che negli anni hanno fatto riferimento alla poesia totale.

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Chi sono

Sono nato e vivo nelle Marche, una regione dove le montagne, le colline e il mare cullano i mieii sogni, parlano al mio animo e ritornano con accenni e ricordi nei miei scritti. Il mio amore per la poesia è iniziato tra i banchi di scuola e si è rinnovato sempre con intensità. Ho iniziato a scrivere poesie nel 2000 ed ancora oggi coltivo questa passione. Una ricerca costante, un viaggio nel cuore dell’uomo.

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